Now, I know it…

Postati in Diario su 9 agosto 2010 da sirlacci

E così,

esiste una fine a tutto. Se dovessi mettermi a fare il conto di tutte le volte che ho dato un parere diverso, cambiato idea, mi vergognerei di me stesso. Ho difficoltà a definirmi, la gente pensa che mi stia sbagliando, io credo di essere sempre nel giusto, perlomeno finchè non prendo una decisione definitiva. Cioè, per dare un’idea di quanto possa essere schizofrenico, quando c’è una decisione da prendere e le due parti di me sono in disaccordo, iniziano una vera e propria guerra. E lo strumento per portare a segno i loro colpi sono io e la realtà che mi circonda. Sono capaci di bombardarsi le vie d’uscita a vicenda, in modo da costringermi a effettuare una scelta. La cosa non è poi così male, alla fine hai un forte senso di deresponsabilizzazione che ti pervade… -“è colpa dell’altro me! io non c’entro nulla!”-

Ma a volte il senso di delusione e dipiacere sono troppo forti, e ho solo la sensazione di aver subito un’ingiustizia. Sì, credo di aver bisogno di una psicologa.

eddai… ce la possiamo fare.

Postati in Brodo primordiale..., Diario, Mal di Testa su 12 marzo 2009 da sirlacci

Iniziare.

E’ la cosa più difficile da fare, iniziare. Soprattutto se vuoi organizzare tutto prima: c’è una grossa possibilità che vedere la mole del lavoro ti faccia subito piegare un po’ la testa e dire… sì… lo faccio dopo. La noia mi assale, e in quel momento penso, cavoli, invece di stare qui ad annoiarmi potrei iniziare a fare quella cosa che rimando ormai da giorni…. Macchè, persisto e insisto a rimandare, con la consapevolezza e l’animo trafitti dal disagio, perchè so benissimo che continuerò a rimandare. Come la mattina quando mi devo svegliare. Una tragedia.

La soluzione è iniziare da una parte senza guardare il tutto… il tempo farà il resto.

devo decidermi a personalizzare un pelino di più questo blog….

Scava pure quanto vuoi… Il fondo non si tocca mai.

Postati in Diario su 30 gennaio 2009 da sirlacci

Più che rabbia, depressione.

E impotenza.

E’ inutile che facciamo i grandi quando sentiamo male: alla fine ce lo teniamo, e con noi rimane finché non ce ne facciamo una ragione. L’unica cosa che possiamo fare è non tirarci troppo giù, e che se siamo qui a pensare, allora non è andata così male: abbiamo ancora la capacità di farlo. Che il mondo sia uno schifo è  un discorso trito e ritrito, e la cosa che ci fa rimanere perplessi, è che è per colpa nostra e di come lo viviamo.

Possiamo decidere di uccidersi su un avvenimento, pensando a come è potuto accadere… e se avessi.

Potremmo passarci un’intera vita a pensare sui se. Non c’è mai una soluzione migliore a ciò che è stato.

Poi arriva il momento in cui accettiamo che è accaduto e basta, e allora cerchiamo di guardare il fatto su diversi punti di vista: il peso del dolore va eliminato in qualche modo. Ci convinciamo di alcuni dettagli un po’ offuscati, così da farci apparire, a noi stessi, un po’ giustificati.

Alla fine di tutto questo ci convinciamo che sarà un’esperienza per il futuro, che per fortuna, di quello non sappiamo nulla. Abbiamo già il passato a cui pensare: non possiamo occuparci anche di lui.

Se per caso non vi vedete in tutto ciò, sentitevi liberi di cambiare i “ci” con “mi”, i “noi” con “me” e così via.

Che, in fondo, ognuno di noi potrà  toccare con la sua mano, vedere con i suoi occhi, ascoltare con le proprie orecchie, annusare con il suo naso, assaporare con la sua lingua, pensare con il suo cervello e soffrire e amare con il suo solo cuore.

La sfiga forse ha un senso.

——————————- Jack

Ripensamenti.

Postati in Brodo primordiale..., Diario su 23 gennaio 2009 da sirlacci

Blog o non Blog?

… Blob …

Follow

Get every new post delivered to your Inbox.